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24.08.2010 Credenti o dubitanti? Miei piccoli amici, quante volte siete in contraddizione con voi stessi e non ve ne
rendete nemmeno conto! Vi dichiarate credenti e poi voi stessi affermate di essere
dubbiosi. Potete essere credenti dubitanti? Le due cose si escludono
a vicenda, perché se credete non dubitate e se dubitate non credete.
E’ così? I dubbi sono come sintomi di una malattia dell’anima ed hanno la
loro radice nell’incredulità. Essi provengono dal nemico di Dio e delle vostre anime. Il
diavolo è bugiardo e, da sempre, combatte la verità.
E’ scritto che si presentò ad
Eva dicendo : “E’
vero che Dio ha detto : “non dovete mangiare di nessun albero del
giardino”? Eva lo ascoltò,
iniziò a dialogare con lui e, fin dal primo momento in cui gli
prestò attenzione, la verità che aveva udito da Dio cominciò a
deformarsi nel suo cuore. Ella infatti rispose: “Dei frutti e
degli alberi del giardino possiamo mangiare ma del frutto
dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto : “non dovete
mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”.
In verità Dio non aveva affatto detto che, se lo avessero toccato,
sarebbero morti, ma solamente se ne avessero mangiato. Questo per dirvi che, nel momento in cui si presta ascolto e si
dialoga con l’avversario, se ne viene sempre, in qualche modo,
contaminati. Se riprendete il capitolo 4 del Vangelo di Matteo, noterete come
il diavolo iniziò a tentare Gesù, proprio cercando di insinuare i
dubbi. Voleva fargli dubitare di essere figlio di Dio. Gli disse
infatti:
“Se tu sei figlio di Dio, dì che queste pietre diventino pane”. Ma Gesù rispose: “Sta scritto: non di solo pane vivrà l’uomo ma
di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” Il diavolo ci riprovò ad insinuare lo stesso dubbio dicendo: “Se
tu sei figlio di Dio…..”, ma Gesù prontamente si difese per mezzo
nella Parola. E poi il diavolo sferrò l’ultima tentazione, ma Gesù
vinse ancora per mezzo della Verità, cioè della Parola di Dio. Gesù, in quei giorni, doveva ancora iniziare il suo ministero
glorioso, per questo Dio scelse quel momento per provarlo. Egli fu
vittorioso, per mezzo della Parola di verità e, dopo la sua
vittoria, proseguì la sua Missione, iniziando il suo ministero
pubblico e rendendo visibile agli uomini la gloriosa potenza divina.
Così Lui fece e anche in questo è vostro Maestro, perché anche voi
siete chiamati a vincere le tentazioni per mezzo della Parola di
Dio, così da crescere nella fede, nella fedeltà, nel servizio e
camminare speditamente verso la perfezione cristiana, secondo la
vostra chiamata personale.
Non mi basta che il vostro cuore si accenda di zelo per la mia
gloria, perché, se la vostra fede vacilla, sarete sconfitti nelle
prove. Siete chiamati alla perfezione e al compimento di tutte le
opere che Io ho preparato per voi, perché partecipiate della mia
gloria nella vita futura, ma anche nel momento presente, secondo i
miei Disegni. Un bimbo piccolo impara a stare in piedi e poi inizia a camminare
in modo incerto, poi cammina spedito ed infine comincia a correre.
Similmente nel cammino di fede, bisogna crescere, non rimanere
ancorati alle difficoltà, perché avete la forza di superarle: non
siete affetti da una malattia cronica! Non indugiate ad ascoltare il tentatore e non entrate in dialogo
con lui, perché è troppo pericoloso per voi che siete molto deboli
e, alla meno peggio, ne uscireste ancor più indeboliti. Alla prova
successiva poi rischiereste di uscirne di nuovo indeboliti e,
tentazione dopo tentazione, il nemico potrebbe avere vittoria su
vittoria. E purtroppo questo accade perché non conoscete il vostro
Dio, non sapete discernere le tattiche del vostro avversario e non
conoscete voi stessi. La vostra battaglia è la battaglia della fede, che dovete
combattere con la spada della Verità, cioè Non appoggiatevi sulla vostra debolezza, perché la vera battaglia
non siete voi a combatterla, ma Dio stesso che abita in voi. Tenete
alto il vessillo della fede e il nemico sarà costretto a fuggire,
perché non può rimanere presso un cuore saldo che confida nel
Signore onnipotente. Se vostro figlio un giorno vi dicesse che non crede di essere
vostro figlio e che non crede che lo amate, come vi sentireste?
Riflettete su come vi comportate voi nei riguardi del vostro Dio. Il tentatore cerca sempre di farvi credere che Dio non vi ama e
quindi non ha cura di voi, e, di conseguenza, dovete disperatamente
cercare di pensare a voi stessi, alla vostra vita, e a coloro che
amate, ma siete tanto imperfetti e impotenti che è inevitabile che
viviate nella sofferenza. Il nemico vi fa ripiegare su voi stessi,
vi porta allo scoraggiamento e poi alla disperazione: questo egli
fa, se voi non lo cacciate, uniti a Dio e per mezzo della sua
Parola. A volte accade che vi confrontate e vi consolate vicendevolmente,
quando vi accorgete che i dubbi sono frequenti tra coloro che si
professano credenti. Allo stesso modo i malati di reumatismi si
consolano nel sapere che la loro malattia è molto diffusa e possono
parlare dei loro dolori, sapendo di essere compresi. Credete che sia
giusto questo? E’ forse utile?
Voi siete figli di Dio ed è bene che sappiate che il diavolo,
così come fece con Gesù, ugualmente fa con voi: vuole farvi dubitare
di questa verità e lo fa in molti modi, perlopiù subdoli, che voi
non sapete riconoscere. Dubitare è peccato e addolora il mio Cuore di Padre che desidera
fiducia. Rinnegate la vostra natura dubbiosa, avvicinatevi a Dio mediante
la fede e Dio si avvicinerà a voi (Giacomo 4,8). La salvezza è
vicina, perché Dio è con voi ogni giorno, fino alla fine del mondo
(Matteo 28,20).
Miei piccoli amici, ricorrete sempre a Gesù, vostro Salvatore.
Andate subito da Lui ad ogni inizio di tentazione e non iniziate a
dialogare con il diavolo, ma combattete con la fede nella Parola del
vostro Dio, che ha potere di salvarvi e di far vincere ogni
tentazione. La vostra vittoria, sempre e in ogni caso, è nel
rimanere uniti al vostro Dio. Siate credenti e sarete beati, perché vedrete la potenza di Dio
agire in voi e con voi. Vi amo.
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