11.03.2017 La croce presente e la gloria futura


Miei piccoli cari,

molti di voi sono in affanno sotto il peso della croce e dubitano dell’amore di Dio, ma io vi esorto a non dubitare mai e a credere che Lui porta con voi la vostra croce.

Come potete dubitare dell’Amore di Dio? Guardate Gesù, il Figlio prediletto di Dio Padre; contemplate il Crocifisso e in Lui trovate le risposte che cercate. Se, infatti, Dio volle proporre al Figlio suo amatissimo la Croce dolorosissima e gloriosissima, non dimostrò, anche in questo suo Volere, il suo Amore immenso? Sì, io vi dico, perché fu l’Amore del Padre a costituire Gesù Redentore del mondo, per mezzo della Croce. Gesù accolse con umile Amore il Dono del Padre, cioè il Progetto Divino su di Lui e fu obbediente fino alla morte di Croce, per essere poi esaltato al tempo opportuno. Similmente anche voi, ognuno per la sua parte, vivete sotto il peso della croce, ma, vi ripeto, è croce di sofferenza e di gloria, sempre ricordando che c’è un tempo per ogni cosa e che la Sapienza di Dio è indiscutibile nella sua Perfezione. Il Dono (la croce) va accolto con amore, vissuto e offerto con amore a Colui che ha potere di trasformare la sofferenza in salvezza e gloria.

 

Sì, la croce è preziosissima perché, innestata nella Croce di Cristo, produce frutti di vita eterna: essa salva e dona gloria a tutti coloro che la portano, compiendo la Volontà Divina. A volte osservate che alcuni hanno croci molto più pesanti di altri e vi chiedete il motivo. Dio conosce perfettamente tutti i suoi figli e conosce quindi la risposta alla loro chiamata alla santità e alla gloria. Ecco uno dei motivi per cui voi vedete differenze: a coloro che accettano di realizzare il Progetto glorioso che Dio ha pensato, quando ha chiamato alla vita, Lui compie la sua Volontà affidando la croce che aveva pensato. In altri, invece, che danno una risposta parziale, il buon Dio realizza parzialmente il suo Progetto glorioso. Coloro quindi che hanno una croce molto più pesante sentano in se stessi l’amore di predilezione del Padre Celeste e lo ringrazino per avere ricevuto la grazia di accogliere pienamente il Dono, perché poi saranno pienamente glorificati in Cristo Gesù. I doni, infatti, si possono ricevere, rifiutare o ricevere parzialmente, secondo libera scelta.

Considerate però che ci sono anche le sofferenze derivanti dall’espiazione dei propri peccati e che il peccato è in se stesso un rifiuto della grazia di Dio.  Vi sono poi differenze di ruoli per ciascuno, perché il Signore compia con ogni Perfezione il suo Disegno Universale e questo è un altro motivo per cui le croci sono differenti, ma tutti ricevono da Dio grazia proporzionata al peso della propria croce. Dio ama immensamente tutti e non fa differenze di persone. Voi state sempre lontani dal giudizio perché non vi compete, piuttosto aiutatevi vicendevolmente in tutti i modi in cui vi è possibile. Siate Cirenei gli uni degli altri per essere Cirenei di Gesù.

 

Nello scorrere dei giorni non vi mancano le tentazioni e, in quei momenti in cui lo scoraggiamento o la ribellione vorrebbero prendere il sopravvento, invocate l’aiuto del Cielo per essere salvati. Dio salva sempre e specialmente nel momento della prova perché Dio vi ama. Vivete la vostra vita impegnandovi nella conversione a Dio e fuggite la mentalità mondana e menzognera che non può conoscere le Vie del Signore. Siate cristiani profondamente convinti e combattete la buona battaglia della fede.

Pregate per tutti gli uomini che soffrono e gemono sotto il peso della croce: pregate per chi crede e, soprattutto, per chi non crede. La prova sia un’occasione speciale per dare buona testimonianza che inviti le persone a volgersi al Salvatore vostro e di tutti.

 

Vi amo e insieme a San Giuseppe vi benedico.

 

                                                                  Maria, Regina del Cielo e della terra.

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